Contro il Decreto sicurezza, no al “golpe burocratico” del governo Meloni
🔴 Il Governo Meloni ha preso la scorciatoia per rendere legge il ddl Sicurezza: il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge per bypassare l’iter parlamentare.
Attraverso una procedura d’emergenza, diventa legge una vera e propria dichiarazione di guerra al dissenso e al conflitto sociale in Italia.
Invece di garantire la sicurezza sociale ed economica delle persone, il governo ha deciso di percorrere la via autoritaria e repressiva, trasformando l’emergenza sociale in un problema di ordine pubblico. La scelta del “golpe burocratico” tramite decreto-legge si inserisce in questa logica: la priorità del governo Meloni, in un contesto dominato da venti di guerra e perenne crisi economica, è di ristabilire l’autorità di uno Stato forte, pronto a punire e reprimere qualsiasi insubordinazione. La criminalizzazione dei più poveri, dei migranti, dei movimenti sociali, di chi occupa una casa per necessità fa parte dell’arsenale che la destra – passata dalla propaganda al potere legislativo – usa per instillare paura e divisioni nella società.